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I collant di francy

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  • Pubblicato: 06/02/2010
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E' un caldo pomeriggio di primavera, Francy è seduta in veranda con un leggero vestitino a fiori chiaro, che contrasta con lo scuro dei suoi collant neri.
Un leggero venticello le scompiglia i capelli facendo ricadere qualche ciocca sul suo viso. A quella vista mi sento già infuocare, ho dei brividi leggeri che mi salgono sula schiena e il mio pene inizia ad indurirsi.

Mi avvicino alla veranda, Francy si alza e mi guarda; non ha le scarpe e posso vedere i suoi piedini attraverso i collant che li avvolgono aderendo alle loro curve e alle dita.
Le sue caviglie sottili, le gambe lunghe e snelle, le cosce sode parzialmente coperte dal vestito. Blocco lo sguardo a quell'altezza, Francy appoggia le mani aperte sui fianchi e le fa lentamente scivolare fino al bordo del vestito afferrandone le estremità.
Francy muove appena i lembi del vestito, li alza un poco e poi li riabbassa, li strofina sulle cosce che sfrega tra di loro, il rumore setoso dei collant mi avvolge in un'eccitazione incredibile.
Francy alza il vestito, sotto i collant indossa un perizoma che mi fa ammirare voltandosi di schiena e piegandosi leggermente per far risaltare la bellezza delle sue natiche. Si piega ancora un pò e porta le mani alle caviglie, lentamente le fa risalire sulle gambe nell'interno coscia, poi le riporta giù, ora le strofina all'esterno delle cosce, premendo le dita sul nylon.
I collant seguono la superficie della sua pelle, si curvano con essa e la seguono nei movimenti. Il rumore dello sfregamento mi ha procurato un'erezione vigorosa, il mio pene pulsa di desiderio.
Francy mi fa cenno di seguirla in casa dove si accomoda sul divano, io mi siedo per terra di fronta a lei.
Francy allunga una gamba e la appoggia sulla mia spalla, giro il viso per incontrare il nylon con la bocca. Sfrego le labbra sul collant, quel contatto leggermente ruvido mi manda in estasi, tiro fuori la lingua, assaggio appena, prendo la caviglia di Francy tra le mani, lecco ogni curva, ogni angolo, percorro tutta la lunghezza della gamba fino al ginocchio con la punta della lingua e incontro la mano di Francy sulla coscia che pizzica il nylon e con le unghie gratta sulla superficie fino a formare piccole smagliature nel tessuto.
Prendo tra i denti un piccolo filo di nylon che sporge dalla superficie e tiro fino a formare un piccolo foro.
Anche a Francy piace il rumore del collant che a poco a poco si rompe, la sento che ansima lievemente mentre si tocca il seno da sopra il vestito.
Continuo a lavorare sul foro fino ad ingrandirlo quel tanto che basta per farci entrare la lingua ed assaporare la pelle che sta sotto.
Ruoto la lingua, cerco di allargare ancora di più il buco, mi sto slacciando i pantaloni, ce l'ho talmente duro che devo tirarlo fuori dai jeans o presto sentirò male, è gonfio e teso.
Appena tirato fuori sento il piede di Francy che si avvicina, le sue dita premono sull'asta, il tallone si appoggia sulle palle.
Con i denti strappo un altro filo e faccio un altro buco nei collant, poi mi sposto sull'altra coscia, un altro strappo, poi un altro, un altro ancora vicino all'inguine, Francy strappa con le unghie e io con i denti.
Uno strappo proprio sopra la passerina, lo allargo, infilo la lingua, sento il ruvido del perizoma, lecco e lecco ancora, Francy geme, ora entrambi i suoi piedi sono sul mio pene, lo muovono, lo prendono in mezzo, mi masturbano.
Vorrei strappare anche il perizoma con i denti ma il tessuto è più resistente del nylon e non è possibile.
La punta della mia lingua si muove premendo sul clitoride, il perizoma è impregnato di umori, i piedi di Francy stimolano il mio pene gonfio, lo avvolgono, sento il clitoride gonfiarsi, la vagina contorcersi, la mia cappella si gonfia, Francy mi prende la testa tra le mani, gemiti forti, ansimi, le sue grida di piacere si fondono con i miei gemiti mentre riverso sperma sui suoi piedini nei collant ricoprendoli.
Francy massaggia ancora per un pò il mio pene, poi ci ricomponiamo, per me è ora di andare.
Mentre ritorno a casa in auto sento ancora sulla lingua la dolce sensazione del nylon...

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