Visite
Il padrone a casa mia
- Autore: LadyServa
- Categoria: DOMINAZIONE
- Capitoli: 1
- Letto 658 volte
- Voti: 7
- Pubblicato: 06/02/2010
Mercoledì è il giorno in cui il padrone mi concede la sua presenza a casa mia.
Mi preparo come devo, prima mi faccio il clistere di acqua calda, lo tengo dentro più che posso, poi lascio uscire l'acqua.
Mi depilo completamente, sono già diversi giorni che non ci vediamo, quindi devo depilare dapertutto, soprattutto la fighetta che lui ama completamente liscia.
Adesso devo decidere cosa indossare.
"Dovrai sempre essere vestita da troia" fu uno dei suoi primi ordini.
Mi sono fatta prestare da un'amica che lavora in un locale notturno, un completo intimo stupendo di colore viola scuro, composto da un bustino trasparente che lascia le tette fuori, reggicalze e calze a rete e un paio di stivali in tinta con tacco altissimo, il tutto ovviamente senza mutandine che al padrone non piacciono.
Indossato il tutto mi guardo allo specchio, sì, sono abbastanza troia per il mio padrone.
Come ultima cosa indosso il collare che mi ha regalato lui, un bel collare nero con le borchie e i brillantini, lo allaccio, adesso sono pronta.
Aspetto con ansia che arrivi il mio padrone, mi sono preparata troppo in anticipo e adesso mi tocca aspettare.
Finalmente arriva! Apro la porta e lo aspetto "Buongiorno padrone, la sua schiava è qui per servirla" lo saluto.
Lui mi guarda soddisfatto, il completo viola deve piacergli. Chiudo la porta, mi allontano di qualche passo e mi metto in ginocchio aspettando ordini.
Senza dire niente mi prende per i capelli e mi porta in camera da letto.
Lui si siede sul mio letto e si slaccia i pantaloni, so cosa vuole anche se non mi da ordini, abbasso la testa senza usare le mani e prendo il suo cazzo in bocca, lo tengo dentro e lo lecco, comincia a indurirsi, tengo sempre la lingua attaccata all'asta e faccio su e giù con la bocca un pò di volte, adesso lo sento durissimo e pulsante, lo adoro, amo succhiare il cazzo del mio padrone.
Sono già fradicia in mezzo alle gambe, continuo a succhiare e a leccare finchè non sento il suo liquido caldo invadermi la bocca, ne cola un pò lungo l'asta e lo raccolgo con la punta della lingua.
Il padrone mi fa alzare e mettere in piedi a gambe larghe con le mani dietro la testa "Ho una sorpresa per te" mi dice.
Cerco di immaginarmi cosa possa essere, di sicuro qualcosa che farà la felicità del padrone e mia, il mio unico desiderio è che il padrone sia soddisfatto.
Tira fuori un frustino nero che non avevo mai visto, di solito usa una frusta più grande per colpirmi, questo invece era più piccolo e sottile, con un lembo di plastica ricoperto di stoffa all'estremità.
Dopo avermelo fatto ammirare si mette di fronte a me, mi passa il frustino sul viso, sulle tette e sulla fighetta, poi lo allontana e mi colpisce proprio lì in mezzo, ma non forte. Mi esce un ansimo dalla bocca.
Mi colpisce nuovamente, questa volta più forte, mi colpisce ancora e ancora. Mi frusta sulla fighetta facendomi gemere, mi colpisce prima piano e poi forte, il dolore si mescola al piacere, penso che quella è proprio una bella sorpresa e desidero che continui a giocare con il frustino e a divertirsi.
Dopo avermi frustata sulla figa, che adesso è rossa e gonfia, mi fa stendere sul letto a gambe larghe, prende le mollette e me le mette sulle grandi labbra gonfie, due in alto e due in basso, le mollette stringono e mi fanno male, ma so che ne manca ancora una.
Il mio padrone prende l'ultima molletta e la stringe sul clitoride.
Mi ammira un attimo in quella posizione, poi si spoglia e si accovaccia su di me, poggia il cazzo nuovamente duro tra le mie tette, prende queste tra le mani e le stringe sul suo membro, poi inizia a scoparmele.
Mentre mi scopa tra le tette allungo la lingua per toccargli la cappella, presto un getto di sborra mi colpisce in viso sporcandomi tutta. E' bellissimo farsi ricoprire dal mio padrone, mi affretto a prendermela con le mani e a mettermela in bocca ma lui mi ferma "Rimani così" mi dice.
Peccato avrei voluto ingoiarla, ma se il mio padrone non vuole non lo farò.
Mi fa mettere davanti allo specchio a pecora, vuole che io mi guardi bene nel viso pieno di sborra.
Si mette dietro di me e mi sputa sul culo, poi mi infila il cazzo dentro, io ho il buco stretto e ogni volta mi fa male, ma al padrone piace aprirmi e sentire che mi lamento per il dolore, così spinge più forte sentendo i miei gridolini di dolore e mi scopa a lungo nel culo, gli piace starmi dentro così.
Mi incula tenendomi per le spalle, io lo aiuto spingendomi indietro per accogliere meglio il suo cazzo nel culo. Lo sento gonfiarsi dentro e sborrare, mi riempie tutta, poi lo tira fuori e me lo mette in bocca per farselo succhiare e lucidare finchè non è di nuovo duro e pronto ad una nuova sborrata che dopo un pò, mi riversa in bocca.
Mi sto ancora gustando lo sperma che il mio padrone mi ha donato che lui si riveste e se ne va senza dirmi nulla.
