Categoria:
Etero
Autore:
m_orco@hotmail.com
Trovare diversivi in una città che non conosci è difficile.
Qualche volta la soluzione è la più incredibile.
Sono per una settimana a Bologna, per seguire un corso di aggiornamento dell'azienda per cui lavoro.
Le giornate fino alle 18 sono impegnate nel seguire i corsi.
Così il problema è cosa fare dopo per non abbruttirsi
davanti alla televisione in albergo.
Un pomeriggio, non sapendo proprio cosa fare, mi sono buttato in una
videoteca a passare il tempo a vedere che film avevano. Reparto film
d'azione; reparto Grandi Classici; reparto film Hard......
Nella zona hard, al di là di una tenda nera, c'erano due
avventori oltre me, uno a guardare lo scaffale a destra, l'altro quello
a sinistra. Io mi sono incamminato verso quello al centro.
Dopo cinque minuti uno dei due va via. "Avrà trovato quello che
cercava" - Penso. "Ma io che cerco? Non ho un videoregistratore a
disposizione. Più che dare uno sguardo alle copertine non posso."
"Lo ha visto questo?" mi chiede all'improvviso una ragazza
schiaffandomi sotto al naso la copertina di un film in cui si vede un
negro trapanarsi una donna bianca di mezza età.
Sono sorpreso dalla domanda. Alzo gli occhi e vedo la tizia. Una donna
sui 30 anni, capelli corti, occhi castani e pieni di luce. Indossa un
cappotto stretto in vita dalla cinta ed intravedo il
décolleté. Deve essere un impiegata uscita dall'ufficio e
che prima di rinchiudersi in casa vuol fare il pieno di film per la
serata.
"No. Questo non l'ho mai visto" rispondo dopo qualche attimo di silenzio.
"Peccato" - ribatte - "non mi va di prendere film a scatola chiusa. Sapesse quante fregature si prendono."
"Lei qual è l'ultimo che ha visto?" Mi chiede.
"Non saprei... E' parecchio che non fitto film" rispondo quasi arrossendo.
"E che ci fa qua dentro allora?" mi chiede di rimando la donna con un
sorriso quasi beffardo e strusciando la sua gamba vicino alla mia.
"Sa com'è... non sono di Bologna non sapevo come ammazzare il
tempo ed allora mi sono buttato qui dentro per fare qualcosa."
"Non conosce nessuno in città?" mi chiede con fare molto interessato.
"Allora se vuole passare una serata in compagnia mi permetta di
invitarla a cena da me. Scelga un film, così lo vediamo assieme
a mio marito.
Sono perplesso; non so che fare. Perché dovrei andare a casa di
questa donna? Perché dovrei passare la serata con questa
famiglia? Cosa si è messa in mente di fare sesso in 3?
"Va bene. Accetto volentieri" - rispondo - ma non è quello che volevo dire perché l'ho fatto?
"Bene!!" mi dice tutta contenta l'altra "Allora io sono Sabrina piacere"; "Marco. Piacere" rispondo.
"Allora Marco che film scegliamo?"
"Non saprei - getto uno sguardo sullo scaffale - prendiamo quello che mi avevi mostrato prima".
Lei prende il film dallo scaffale intitolato "Un cameriere di colore per la signora".
Va alla cassa, paga ed usciamo. Per strada mi prende sottobraccio ed
inizia a parlare senza mai fermarsi. Io non l'ascolto, mi chiedo
perché ho accettato. L'unica cosa che sento è la sua mano
aggrappata al mio braccio ed la sua coscia che struscia contro la mia.
Dopo circa dieci minuti a piedi arriviamo a casa sua.
Saliamo, arrivati su mi fa accomodare in soggiorno. "Prego mettiti
comodo" - mi dice - "mentre mi cambio" e scompare. Io mi tolgo il
cappotto e mi seggo sul divano di fronte alla TV.
Mi lascia per un dieci minuti e torna con indosso una tuta da ginnastica.
"Vuoi qualcosa da bere?" mi chiede "Si grazie, qualcosa di forte"
Si avvicina e mi porge un bicchiere di qualcosa di molto forte.
"Senti per cenare è presto. Vogliamo iniziare a vedere
com'è il film?" e senza aspettare risposta ha già
inserito la videocassetta ed acceso la televisione. Con un sol balzo
è sul divano affianco a me. Ma tuo marito.? Le chiedo. Ora lo
chiamo.
Sento la telefonata. Lei si fa nervosa. Chiude.
Non viene sono state le sue uniche parole sull'argomento.
La pellicola non è male: c'è un negro fornito di un
arnese di 22 cm che chiamato per fare il maggiordomo in una ricca casa
si prende molta cura della ficona della padrona di mezza età e
di tutte le altre donne di casa. Le scene che mi scorrono davanti agli
occhi non mi lasciano indifferente. Il cazzo nei miei jeans da segni di
risveglio. Lo sento premere come un dannato cercando una via di fuga da
quella stoffa stretta. Il pacco tra le mie gambe deve essere ben
visibile. Io non stacco lo sguardo dal video; l'unica cosa che faccio
è allargare le braccia sullo schienale del divano, aspettando
che avvenga qualcosa.
E qualcosa avviene... All'improvviso sento qualcosa di caldo sul mio
pacco. Sono le mani di Sabrina che mi stanno massaggiando con foga. La
lascio fare.
Lei rompe gli indugi, mi sbottona la cinta, apre il bottone ed abbassa
la lampo. Sento la sua mano nei miei boxer. Ho un fremito al contatto
della sua mano con il mio cazzo in tiro.
Sabrina lo tira fuori e lentamente inizia a menarmelo. Intanto con una
mano mi sbottona la camicia e si impossessa di un capezzolo con la
bocca.
Sento la sua lingua leccarmi il petto e la sua mano massaggiarmi prima
il cazzo e poi le palle. Ha lei l'iniziativa. Io non faccio nulla.
Voglio solo godere.
Sento la sua bocca che scende. La sua lingua, abbandonato il capezzolo,
percorre tutto il mio petto; passa allo stomaco; si impossessa del mio
ombelico. Sento dei colpi di lingua dentro all'ombelico. Ognuno di
questi è come una scarica elettrica che fa diventare ancora
più duro il mio ...
Finalmente sento la sua bocca sul mio pube. Fremo in attesa di sentire
la sua lingua lappare come un cono gelato la mia cappella turgida.
E' molto brava. Sento la sua lingua percorrere la mia mazza fino alla
cappella. La punta della sua lingua si insinua nell'orifizio del mio
prepuzio. Io mi irrigidisco sul divano; sento il piacere che mi pervade.
Io gli tengo una mano dietro alla nuca, perché non possa
liberarsi la bocca. Voglio sputargli in fondo alla bocca tutto il mio
sperma e vedere come lo ingoia. Non devo aspettare molto. SIIIIIII!!!!!!
Gli schizzi escono ad una velocità stratosferica; li sento
infrangersi contro le pareti della bocca di Sabrina.... Uno, due, tre,
quattro, cinque eppure non una goccia viene fuori da quella bocca.
Sabrina ha ingoiato tutto ed ora mi sta ripulendo il cazzo con la sua
lingua mentre con la mano mi torna a massaggiare le palle.
Io sono totalmente svuotato; una sensazione così non l'avevo mai provata.
Ma Sabrina non ha ancora finito. Con quella sua lingua di fuoco si sta
di nuovo lavorando la cappella del mio cazzo ed io non sono insensibile
alle sue leccate. In pochi minuti ho di nuovo un cazzo in tiro, duro
come il marmo, pronto di nuovo a godere.
A questo punto la padrona di casa mi guarda maliziosa si libera in un
attimo della tuta che ha indosso. Nuda si mette alla pecorina,
appoggiando le ginocchia sul cuscino del divano e le braccia sulla
spalliera.
Vuole che la inculi. Non ci penso due volte.
Mi metto in piedi alle sue spalle, inizio col massaggiargli le chiappe;
prima dolci carezze, poi colpi e palpate più forti, fino quasi a
fargli male. Poi inizio a far passare l'indice proprio in mezzo. Sento
il suo sfintere pulsare. Allora mi infilo il dito medio in bocca, lo
insalivo parecchio e lo infilo in un solo colpo nel culo di Sabrina. Il
mio dito quasi si perde in quella caverna senza fondo.
"Certo ne hai conosciuti di cazzi" - Penso. E senza indugi affondo il
mio violentemente nelle sue viscere. Sabrina non sembra provare dolore,
ma immediatamente si mette quasi a mugolare dal piacere. Il suo
clitoride diventa duro, allora decido di aiutarla a godere. E' una
strana sensazione. Mi da un piacere mai provato prima. Inizio a
stimolarglielo con le dita e poi con il palmo della mano. Sempre
più forte. Su e giù mentre il mio cazzo gli mena il culo
Sono totalmente appoggiato sulla sua schiena, sento lo strusciare della
sua pelle sui miei capezzoli.
All'improvviso il piacere sopraggiunge; gli inondo il culo di caldo
sperma e quasi all'unisono anche lei viene copiosamente. La mia mano
è piena del suo liquido. La baciai.
A cena conversammo piacevolmente come vecchi amici.