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La sua cascata

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  • Pubblicato: 05/02/2010
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Quella sera ero un pò giù, come al solito, e andavo in giro per la città passeggiando senza meta precisa. Passai davanti all'insegna di un nuovo locale aperto da poco in una stradina poco frequentata: il locale si chiamava "Luna Blu".
Decisi di entrare e bermi un goccio di qualcosa, ero stanco di passeggiare e avevo voglia di sedermi un pò.
Il locale all'interno aveva un'atmosfera tutta particolare, tranquilla, con luci al neon blu tenute basse in modo da permettere una certa penombra, tavolini disposti da un lato e il classico bancone con sgabelli alle cui spalle c'erano le solite mensole sulle quali erano poggiate bottiglie di alcolici vari.
Sulle pareti si potevano ammirare strani quadri astratti che ricordavano vagamente dei corpi avvinghiati tra loro.
L'ambiente mi parve molto confortevole e intimo e mi fece sentire da subito a mio agio, così mi diressi con molta naturalezza verso il bancone dove mi sedetti a uno sgabello per poi ordinare un drink.
Stavo sorseggiando la mia bibita quando notai una donna a qualche metro da me, in piedi davanti al bancone che parlava con una sua amica ridendo. Questa donna mi colpì subito e tanto, risaltava nel locale come un punto luminoso in mezzo al buio, ed io rimasi a fissarla in maniera non troppo discreta. Inaspettatamente lei notò i miei sguardi bramosi e mi sorrise avvicinandosi a me. Era abbastanza alta, capelli castani mossi, occhi marroni molto vivaci e delle splendide labbra, per non parlare delle sue gambe avvolte in un paio di calze a rete.
Lei e la sua amica si sedettero di fianco a me, una a destra ed una a sinistra; io ero a dir poco imbarazzato, speravo di non aver fatto una figura terribile.
"Ciao carino" mi dice la donna che aveva rapito il mio sguardo.
"Ciao..." rispondo io imbarazzato.
"Stai tranquillo" mi dice la sua amica "non siamo due ben pensanti bigotte che si indignano per uno sguardo voglioso, sei uomo ed è nella tua natura".
"Menomale, in giro ce n'è di gentaccia" risposi.
"Non ci siamo presentati" disse la mia fata "io mi chiamo Michela, ma tutti mi chiamano Miky"
"Ed io mi chiamo Gloriana, e tu invece sei?"
"Angelo"
"Che bel nome Angelo, mi ricorda un personaggio di un telefilm di cui mi invaghii da ragazzo. Posso chiamarti Angel?" disse Miky ridendo.
"Se ci tieni va bene, perché no. Ho sentito bene, hai detto "da ragazzo"?" Dissi io quasi ingenuamente, poi notai le sue mani molto grandi.
"Sì, hai sentito bene, e spero che non sia un problema per te perché io non tollero il razzismo e quando mi prende so essere molto violenta.!
"No, certo che no, io non discrimino nessuno, per me sono tutti uguali"
"Bravo il nostro Angelo. Miky, te lo dicevo che era un tipo ok a prima vista ed avevo ragione"
"Non ti dico quanti problemi da ragazzo, il sentirmi donna in un corpo maschile, ma per fortuna ora sto bene con me stessa."
"Tu Angelo, parlaci un pò di te, sei fidanzato, sei homo o sei etero?" disse Gloriana con sguardo malizioso.
"Sono single ed etero"
"Ah sì, sei etero? davvero?" mi guardò stupita Miky.
"Beh, forse un pò bisex, però non ho mai avuto esperienze, non credo riuscirei."
"Come mai? sei imbarazzato? Io sono del parere che nella vita bisogna provare, e conoscere se stessi."
"E' che non è mai capitata un'occasione vera e propria ed io non me la sento di cercarmela."
"Beh Miky, fatti avanti per il battesimo, tu sei molto brava" esclamò Gloriana ridendosela.
"Dai Glò, non essere grezza come al solito, chissà per cosa passiamo!"
"Ma no, io apprezzo la spontaneità, poi scherzava, non sono il tipo che fraintende, siete sul sicuro, e poi tu sei donna ora e non sarebbe mica un'esperienza gay con te" dissi io sorridendo. Sentivo che mi stava per salire un'erezione, avevo due belle donne al fianco e poi l'esclamazione di Gloriana mi aveva stimolato qualche pensierino sconcio.
"No, Glò non scherza quando dice cose del genere, possono sembrare ironiche, ma le cose che dice spesso sono cose serie. E poi io ho scelto di non operarmi, insomma di non rinunciare al mio "Oliver", ho troppa paura che l'intervento vada male e che poi io perda la capacità di avere orgasmi, quindi non sono fisicamente donna al 100%."
Avevo il cazzo ormai bello duro e a queste ultime parole persi quasi il contatto con la realtà tanta l'eccitazione che mi venne nell'apprendere che quella splendida donna di Michela aveva conservato il suo uccello. Erano anni che mi eccitavo al pensiero di farlo con un trans, quest'ultima era la categoria che preferivo in pornografia.
"Io sono una persona che ama essere libera, e divertirsi con chi vuole, e tu Angel sei carino, se vuoi divertirti con me non devi vergognarti."
"Miky è un pò come una hippy per certi versi, adora il sesso libero, e ti assicuro poi che è molto brava, posso certificarlo io stessa!"
"Non saprei, io cose del genere non le ho mai provate e sinceramente ho un pò paura, però sono attratto..."
"Se hai paura di aver male non devi preoccuparti" disse Miky "se si è sereni e rilassati e si ha a disposizione del lubrificante può andare tutto liscio."
"Miky è molto esperta in queste cose, sapessi quanti uomini ha iniziato. Ti ricordi quando usasti la margarina?"
"Avevo 14 anni all'epoca! sono giustificata credo."
Ero indeciso, avevo paura di soffrire molto, avevo sentito brutte storie a riguardo.
"Non lo so, sono indeciso, vi confesso che l'idea mi eccita moltissimo, ma non lo so..."
"Senti Angel, tu mi piaci e se hai piacere possiamo fare sesso tranquillamente ma ti avverto, io non amo fermarmi a metà dell'opera quindi se mi dirai sì, si andrà fino in fondo. Sono una persona molto dolce a letto, ti umetterei il buchetto con la lingua e poi ti darei tanti bacini dove vuoi."
A quella frase e soprattutto dopo aver constatato che Miky non scherzava la mia libido arrivò alle stelle e dimenticai quasi totalmente le mie paure.
"Com'è il tuo "Oliver"?" le chiesi, dimenticando il discorso fattomi da Michela.
"Uh, una vera delizia credimi" si lasciò scappare Gloriana.
Michela lanciò un'occhiataccia all'amica e rispose alla domanda.
"Ti dirò, molti uomini vanno a dire in giro "io ce l'ho di 23-24 cm, verrebbe da pensare che la media nazionale è quella" rise "ma io sono sincera, il mio è di 19 cm ed è abbastanza spesso."
Cercai di figurarmi nella mente il suo bel membro duro, lo desideravo, desideravo provarlo dentro di me."
"Meno male che tu non ti sia operata, altrimenti non mi sarebbe mai capitata l'occasione di assaggiarlo"
"Allora hai deciso? Vuoi davvero venire a letto con me?"
"Sì"
Dopo quel sì chiacchierammo ancora per qualche minuto, poi saldammo i nostri conti e ci dirigemmo verso la macchina di Gloriana, come destinazione avevamo la casa di Michela. Durante il tragitto ero seduto sul sedile posteriore assieme a Michela che volle starmi accanto per controllare con mano il mio equipaggiamento.
La casa di Michela era un piccolo appartamentino all'ultimo piano di un palazzo, arredato tutto di rosa leopardato, nella sua camera da letto c'era uno stravagante letto a forma di cuore.
Gloriana ci disse che non avrebbe disturbato, ma che voleva assistere alla scena, magari giocando da sola. Io ero sempre più eccitato, a livelli mai vissuti prima di allora.
Io e Miky ci stendemmo sul letto, lei iniziò a toccarmi, io le accarezzavo i seni duri, poi le tolsi la maglia e il reggiseno e le leccai i capezzoli, poi allungai la mano tra le sue gambe e sentii un piacevole rigonfiamento che strinsi tra le mani. Dopo pochi istanti iniziò a spogliarmi, mi tolse tutto, poi si alzò dal letto rimanendo un attimo immobile ad ammirare il mio corpo, poi si spogliò anche lei.
Il suo membro tiranneggiava, duro ed eretto era un'asta perfettamente dritta con una bella cappella gonfia ed era davvero molto spesso, soprattutto alla base. Mi ritornò la preoccupazione del dolore, un arnese del genere nel mio buchetto vergine avrebbe sicuramente procurato molto dolore.
Miky doveva aver intuito i miei pensieri, forse perché ammiravo il suo splendido fallo con stupore misto a timore perché con sguardo sereno mi fece l'occhiolino e mi disse di stare tranquillo e che alla fine non mi sarei pensito di nulla.
Si avvicinò a me col bacino, dandomi l'opportunità di ammirarle il cazzone, lo presi in mano, era davvero durissimo e spesso, glielo smanettai, non avevo mai maneggiato un pisello che non fosse il mio e la sensazioen provata era un pò inusuale. Ero un pò impacciato benché eccitato.
Gloriana intanto assisteva alla scena, aveva tirato su la sua minigonna, non aveva le mutandine ed iniziò a toccarsi distrattamente.
Michela mi si avvicinò, si stese su di me ed iniziò a baciarmi sul collo e poi sul petto poi scendendo verso il mio pene bello duro da un bel pò e me lo succhiò ben bene ma fu molto attenta da non stimolarmi troppo, evidentemente non voleva farmi venire così presto, aveva qualche altra cosa in serbo per me.
Ritornò su e mi baciò sulla bocca, io intanto le tastavo i seni duri e le pizzicavo i capezzoli. Mi sussurò all'orecchio di rilassarmi perché questa sarebbe stata l'esperienza più bella della mia vita, poi ricominciò a baciarmi tutto e a sfiorarmi con le sue mani soffici. La cosa mi rilassò un poco e lei forse proprio notanto questo mio rilassamento allungò una mano al comodino e prese un flaconcino, poi mi disse di voltarmi e di non temere, io ero eccitatissimo e cominciai a provare il desiderio di sentire dentro me Miky, cercai di rilassarmi ulteriormente e di pensare alle parole sussurratemi qualche momento prima all'orecchio.
Mi si avvicinò al buchetto, mi allargò le chiappe e iniziò a leccarmi tutto con la sua lingua appuntita, la sensazione che provavo era davvero piacevole, iniziò anche a spingermela sul buco facendola entrare di uno o due centimetri. Ero eccitatissimo ed avevo il cazzo durissimo, sentivo come se stesse per esplodermi. Si cosparse due dita del lubrificante che era nel flaconcino e poi lentamente me le infilò. Le sentivo scivolare dentro senza alcuna resistenza da parte del mio buchetto stretto. A questo punto Miky iniziò a farmi avanti e indietro premento verso il basso, sentivo sensazioni nuove di piacere, ero rapito da quelle sue dita e dalla goduria che mi stavano procurando, e senza che io me ne rendessi conto le dita dentro diventarono tre. Io sentivo il mio buco dilatarsi ed aprirsi, era tutto troppo eccitante e se avrebbe continuato così sarei venuto nel giro di pochi minuti.
D'un tratto estrasse le sue dita e mi poggiò la sua enorme cappella gonfia, poi sfinse leggermente e questa scivolò dentro, poi continuò la lenta spinta. Io sentivo il mio culo che mano a mano si allargava, sentivo anche un pò di dolore, ma la sensazione di piacere che ne ricavavo mi faceva concentrare su altro, su quel cazzone che stava per riempirmi tutto.
Quando ne entrò una bella metà iniziò a fare avanti e indietro mentre il mio culo si allargava ancor più; stavo godendo tantissimo, volevo che mi sfondasse e quando me lo infilò tutto dentro desideravo averne di più.
Stavo godendo come un maiale, iniziai ad urlare dal piacere, Miky intanto rallentò con le sue spinte e mi prese il cazzo in mano masturbandomi. Stavo per venire, sentivo l'orgasmo arrivare ed era il più grosso orgasmo della mia vita, non ne avevo dubbi e quando arrivò diedi un ansimo di piacere molto forte e sborrai molto, tutto sul letto.
A questo punto lei estrasse il suo cazzone dal mio culo e andò a succhiarmi il cazzo tutti pieno di sperma, poi leccò anche il liquido finito sulle coperte e mi baciò dividendo con me il mio nettare fresco.
Afferrai nelle mie mani il suo enorme fallo ed iniziai a masturbarla, sentivo il suo cazzo sempre più duro e teso, stava per venire.
"Berresti dalla mia cascata?" mi chiese in quell'istante ed io annuii con il capo. Mi mise una mano dietro la testa, io aprii la bocca e lei mi spinse sul suo cazzo. Dopo pochi secondi la mia bocca venne inondata da un caldissimo getto di sperma, era così tanto che mi fuoriuscì ai lati della bocca. Iniziai ad ingoiarlo tutto, poi mi pulii la bocca con una mano e la leccai, in fine ci baciammo profondamente e rimanemmo stesi sul letto, io ero esausto e sentivo il culo bruciare, ma non me ne importava un fico secco.
Gloriana intanto, che aveva beneficiato dello spettacolo, aveva tirato fuori da qualche cassetto un vibratore ed era venuta pochi istanti prima della sua amica.

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