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Riunione di condominio

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  • Pubblicato: 05/02/2010
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Sono venuto ad abitare in questa palazzina un paio di mesi fa, la maggior parte delle famiglie che vivono qui sono coppie sposate con figli ormai grandi. La maggior parte dei mariti sono uomini prossimi alla pensione e in ogni caso tutti passano le loro giornate sul posto di lavoro lasciando le mogli a casa sole.
Una volta al mese si tiene la riunione di condominio, dato che ha luogo la mattina vi partecipano a parte me solo le donne.
Presto scoprii che nel condominio circolava la voce che io ero un donnaiolo sciupafemmine dato che amo la libertà e spesso porto "amiche" a casa.

Alla prima riunione condominiale, che mai scorderò, nell'ampio salone dell'amministratrice diverse signore facevano battutine sul mio conto prendendomi in giro sulle mie abitudini libertine del tipo "ecco il nostro dongiovanni" o "quante giovincelle questa settimana?" o addirittura "perché non dispensi felicità anche a noi povere casalinghe annoiate che siamo sempre sole in casa?".
Le mie risposte ovviamente erano tutte vaghe e condite da un sorrisetto imbarazzato, se si fosse trattato di ragazzi avrei ribattuto adeguatamente, ma erano signore sposate dai 45 in su e restai sulle mie.

Discutemmo per circa tre quarti d'ora sul condominio, su una grondaia da riparare e l'ascensore difettoso, poi si passarono a dirscorsi di carattere ben diverso finendo per chiacchierare sul più e sul meno.
Mi stavo annoiando e a minuti sarei andato via quando però le signore ricominciarono a bersagliarmi con le loro battutine convergendo le loro discussioni alle mie abitudini, curiose volevano da me particolari.
Mi chiesero un pò che genere di rapporto avevo con le ragazze che portavo a casa e quando l'atmosfera diventò più confidenziale iniziammo a scambiarci reciprocamente esperienze, pareri e gusti personali.
Le signore mi sorpresero molto per la loro naturalezza nel parlare di ingoi, pompini, cunnilingus, fellatio inculate e via dicendo.
Mi sentivo a mio agio ed iniziai a raccontare qualche mia esperienza, molte di loro mi reputarono bravo ma senza dire perchè.
Stavamo parlando di seno quando una signora bionda di una cinquantina d'anni mi si avvicinò e prese la mia mano per poggiarsela sul seno chiedendomi cosa ne pensavo e devo dire che era un bel seno nonostante gli anni.
Un'altra signora si sbottonò la camicetta e tirò fuori una tetta dal reggiseno mostrandomela, chiedendomi un parere, poi disse che nonostante due allattamenti i suoi capezzoli erano da giovinetta, ed io concordai quando me li fece tastare. Iniziai ad eccitarmi non poco, mi si indurì il pisello; non ci feci molto caso ma le signore sì dato che amo indossare la tuta quando non devo uscire. Qualcuna di loro ridacchiò guardandomi tra le gambe, io imbarazzato chiesi scusa ma loro mi rassicurarono e inaspettatamente la signora bionda di fianco a me me lo prese in mano e con una battutina sul suo vigore e della sua nostalgia dei bei ragazzi prestanti iniziò a massaggiarmelo con disinvoltura. Una donna mora con qualche capello bianco qua e là allargò le gambe, portava la gonna che tirò su e disse che la sua "sorella minore" aveva da anni una fame che non riusciva a placare. Prese ad accarezzarsi mentre io avevo ancora tra le dita i capezzoli della donna di prima. La signora bionda di prima si avvicinò e si mise a fianco a me e insieme all'altra donna mi circondarono il viso con i loro seni. Non sapevo come dovevo accettare la situazione, dovevo lasciarmi andare o prendere la cosa poco seriamente? Il mio pisello bello eretto aveva idee ben precise e decise per me che mi sarei lasciato andare.

La donna che aveva allargato le gambe si accarezzava guardandomi. La bionda si spogliò rimanendo con la biancheria intima rivelando un bellissimo corpo atletico nonostante l'età. A quella vista non resistetti e la presi e la baciai. Dietro di me sentii i seni dell'altra donna poggiarmisi sulla testa e vicino a me vidi la donna che si stava accarezzando spogliarsi anche lei. Un'altra bellissima donna con lunghi capelli rossi si avvicinò a me e si spogliò.
La mora me lo prese in mano e concordò sul mio vigore con la bionda che me l'aveva toccato prima. Ero molto eccitato anche se imbarazzato, avrei voluto scoparle tutte quante.
La mora passò il mio cazzo alla rossa dicendole che doveva sentirlo anche lei.
Questa dopo avermelo menato un pò lo prese in bocca e cominciò a succhiare in una maniera che non avevo mai provato, è proprio vero che le donne mature sono le più brave ed esperte. La bionda e la mora si avvicinarono dicendo che volevano assaggiarlo anche loro e il mio cazzo passò di bocca in bocca fino a che fu quasi sul punto di venire, loro se ne accorsero e ridacchiarono.

Una di loro uscì e ritornò dopo qualche minuto con degli oggetti in mano, uno era un cetriolo e l'altro sembrava uno di quei macinini per il pepe.
"Le casalinghe si arrangiano con quello che possono" disse una di loro inveendo contro il marito che la lasciava sempre sola.
La bionda si mise sopra di me dicendo che voleva "provarmi" e che da tanto non assaggiava carne giovane. Sentii il mio cazzo scivolarle dentro e lei che si muoveva sopra di me facendo su e giù e dimenando i fianchi.
La donna che aveva portato gli oggetti si mise a giocare col macinino per il pepe, strofinandoselo sul bellissimo perizoma nero che indossava e che spostò per far entrare il macinino nella sua bella passera.
La mora chiese alla bionda come fossi, lei si spostò e le disse di provarmi direttamente ed ecco che in pochi secondi fui dentro la figa calda della mora che mi cavalcava.
La bionda si mise a giocare con quella del macinino e presto le raggiunse la mora che lasciò spazio alla rossa.

La rossa mi volle far stendere sopra di lei, me lo succhiò quasi mangiandomelo, poi mi fece mettere sopra di lei. Dopo avermi scopato per un pò, si girò di schiena e se lo rinfilò dentro. Dopo qualche minuto sentii un dolore all'ano, non era proprio un dolore, forse era più una sensazione strana e sconosciuta.
La rossa intraprendente ed esperta mi aveva infilato un dito nel culo.
"A mio marito piace da morire" mi disse "E tu che ne pensi?"
Dopo essermi abituato alla nuova sensazione capii che suo marito era un intenditore, non solo era piacevole, ma amplificava anche la sensazione di godimento che provavo.
Il suo dito aumentò il movimento, godevo come un porco.
La rossa ebbe un orgasmo col mio cazzo, poi si sfilò ma lasciando il suo dito nel mio culo.
Un'altra donna che si stava masturbando col cetriolo si avvicinò e prese a menarmi il cazzo gonfissimo. In meno di un minuto sentii l'orgasmo che arrivava, dissi alla rossa di muovere il dito più velocemente e in pochi istanti mi uscì un mare di sborra che inzuppò la mano della donna che me lo stava menando, lei la passò sul viso della rossa che raccolse tutto lo sperma con la lingua, andò dalla mora e glielo passò in bocca, giocarono un pò con le lingue, poi lo ingoiarono.
Poi tutte le donne si rivestirono e tornarono ai loro appartamenti. Una di loro prima di uscire mi disse "Per non annoiarci alle riunioni ci inventiamo sempre qualcosa di nuovo...".

Da allora oltre alle mie amichette abituali, ho possibilità di beneficiare delle mie condomini di mezza età, che con una scusa o con un'altra, mi chiamano in casa loro quando i mariti sono al lavoro...

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