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Un risveglio solitario

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  • Pubblicato: 06/02/2010
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Mi sono svegliata tardi questa mattina, ieri sera ho fatto le ore piccole con quel ragazzo, abbiamo scopato tutta la notte come matti.
Al risveglio penso ancora lui e a quanto mi ha fatto godere.
Peccato che non ci siamo scambiati i numeri di telefono, avrei voluto farmi qualche altra bella scopata con lui.
Appena alzata come al solito mi lavo, solitamente faccio la doccia, ma oggi non lavoro, quindi me la prendo comoda e riempio la vasca di acqua caldissima e tanta schiuma.
Mi spoglio e aspetto che la vasca sia piena. Ripenso a quel ragazzo, ero talmente ubriaca che non ricordo nemmeno il nome, Gianni,Giulio...non ricordo proprio. Quello che ricordo bene però è il suo cazzone duro che mi ha scopata in tutti i modi, che nottata!
Mi siedo sul bordo della vasca a gambe larghe, ripensando a lui che mi sbatteva, inizio a toccarmi le tette, le stesse tette che lui ha mordicchiato e succhiato questa notte.
Mi stringo i capezzoli tra le dita ricordando le sue labbra e i suoi denti.
Prendo il sapone e me lo spalmo sul corpo accarezzandomi, sento che mi sto bagnando.
Mi giro verso lo specchio e mi allargo la fighetta, posso vedermi tutta, le piccola labbra e il clitoride, vedo le mie dita che entrano e si muovono.
Ma sono troppo piccole, ho bisogno di qualcosa di più grosso che mi ricordi la sensazione di quel bel cazzo duro.
Prendo il fallo di gomma che tengo nel mobiletto, lo metto in bocca ripensando a quanto abbia succhiato questa notte con gusto.
Lo appoggio sulla figa, lo strofino e lo spingo dentro. Ora godo, mi riempio tutta, lo voglio tutto dentro fino in fondo, voglio riempirmi.
Allargo di più le gambe e mi masturbo col fallo, poi mi infilo in vasca, mi metto a pecora sempre col fallo dentro e me lo muovo in quella posizione immaginando di avere qualcuno che mi scopa così tenendomi per i fianchi.
Mi raddrizzo, adesso sono inginocchiata sul fallo e mi ci abbasso sopra, poi mi rialzo e mi riabbasso di nuovo, sempre più velocemente. Mi infilo un dito nel culo per aumentare la sensazione di pienezza, sento che sto venendo, godo, mi contorco sul fallo e lascio che l'orgasmo mi scuota.
Tolgo il fallo ma non ne ho abbastanza, sono ancora vogliosa, mi rimetto a pecora e mi infilo il fallo nel culo, entra fino a metà, sono stretta, mi metto a cavalcioni sul bordo della vasca per strofinarci la fighetta sopra.
Mi muovo avanti e indietro, sono di nuovo bagnatissima, adesso riesco a spingere il fallo tutto dentro il culo aprendomi.
Me lo muovo dentro sempre più forte, strofinando il clitoride sul bordo della vasca, è bellissimo, come vorrei farmi scopare di nuovo da quel ragazzo. Sto per godere di nuovo, godo col culo riempito, sento il mio culo stringersi sul fallo e il mio clitoride tremare, faccio colare i miei umori sul bordo della vasca, poi tolgo il fallo e mi rimetto in acqua per lavarmi e continuare a toccarmi...

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